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Alex Supertramp

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22 anni, alto 1,77, moro, capelli e occhi molto scuri, carnagione chiara, carino. Studente di ingegneria, ironico e sarcastico fino alla cattiveria, ateo, spostato a sinistra.

eighteen seconds before sunrise

e ora no, non ricordo da quale orizzonte sfumasse la luce.


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January 02

le luci: scaletta+testo

Ecco la scaletta del concerto delle LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA e uno dei testi che ha letto, rubati da me:
 
December 31

quando mi comprasti quella spilla...

Appena tornato dal concerto delle LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA. mondiale.
ho anche rubato la scaletta del concerto e una sua "poesia" dal leggìo.
ho comprato il cd.
e ho scoperto un bel gruppo "il rumore del fiore di carta".
 
saluti. notte.
 
December 07

STANOTTE HO VISTO IL CIELO D'ALASKA

Stanotte ho visto il cielo d'Alaska. Era un cielo puro, cristallino, secco e con una
miriade di stelle e poche nubi. Gli ho raccontato di una ragazza, gli ho spiegato la
consapevolezza della morte e l'inconsapevolezza della vita, abbiamo parlato a lungo
della notte e del giorno. Gli ho raccontato di me, dei miei giorni, delle lune piene
 e dei vampiri. Mi ha portato nei boschi, abbiamo attraversato campi, abbiamo
guardato le nostre ombre rincorrersi e sparire. Abbiamo ballato sui monti al suono
di un pianoforte gelido suonato dai folletti, abbiamo mangiato coi lupi e brindato
alla luce eterea del giorno. Abbiamo imparato e poi disimparato a conoscerci.
Stanotte ho visto davvero il cielo d'Alaska.
November 14

PENSAVO, NO...

Potrei riunire tutti i miei post in una specie di libro, ci sto pensando seriamente. Il titolo provvisorio è "Alessandro Viola:  raccolta di tutti i post dal mio blog di Windows Live Spaces".
Forse dovrei cambiarlo.
 
Penso a quanto può essere bello un film e brutta la vita, ma anche a quanto può essere brutto un film e bella la vita. Poi a volte capita pure che sono brutti tutti e due, ma allora è sfiga pura.
Se invece stai vedendo "Natale in qualchepostoacazzocontetteeculiagogo" sei solo uno stronzo. E esci dal mio blog.
 
A nessuno viene mai in mente, quando si trova su un balcone, che un giorno crollerà e che, soprattutto, quel giorno non è noto a priori? A me sì.
 
Odio chi dice "postpei" invece di "postepei". Poste, è italiano, poste.
 
Solo in camera mia ci sono zanzare e mosche il 14 novembre. E solo in camera mia di notte non dormono.
Solo io non ho ancora sentito "Pop porno". Potrei anche vantarmene.
 
Ora provo a dormire, cercando di deallocare dalla memoria i brutti ricordi.
 
"ricordi tanti, e nemmeno un rimpianto..."
Magari, suonatore Jones. Magari.
 
 
October 30

BRUCIATURE DA SIGARETTA

Sta diventando come la rubrica di Carrie di Sex & the city questo blog.
 
Mi alzo. Le 3 di notte passate, bevo.
 
Guardo fuori nebbia e la luce fioca della luna, sembra la casa nella prateria versione Halloween. A proposito, fra poco è Halloween. Mi piace l'idea di esorcizzare la morte. Mi piacciono pure le zucche. Anzi, forse di più le zucche che l'idea di esorcizzare la morte.
 
Ho sete, quella pizza faceva schifo.
 
Penso che ho molto da studiare.
 
Penso che sia giunta l'ora di andarmene un pò lontano da qui, anche solo un pò. Lontano da questo posto e questa gente e forse anche un pò lontano dai miei fantasmi, dalle mie nevrosi, dai miei problemi quotidiani e da quelli eterni. Voglio scenari diversi, sfondi diversi, gente nuova e molto diversa.
 
Stasera se giocavo alla SNAI prendevo.
 
Non so perchè ma negli ultimi giorni la musica mi da fastidio.
 
Mi piace la notte, perchè non viviamo di notte? Perchè non fanno la riforma del giorno, con tagli alle ore di luce?
La mettiamo tra Alitalia e la Gelmini. Gran troia. O così dicono.
 
Potrei scrivere un intervento lungo milioni di case, ma nessuno lo legge poi.
 
Il mio ultimo pensiero va a una persona speciale. No, non a Eva Henger. Più speciale. Ma non in quel senso.
 
3,25: mentre mia madre si sveglia, io provo a dormire.
October 26

DEDICATO AI MOVIMENTI STUDENTESCHI DI OGGI

Ascoltavo un pezzo inedito di De Andrè, o, meglio, il testo inedito di una canzone di De Andrè ("La canzone del maggio") e l'ho trovata perfetta per descrivere questi giorni di rivolte studentesche. So che la maggior parte di quelli che leggeranno questo post sanno a malapena che gli studenti in Italia sono in guerra col governo, so che qualcuno di voi sarà troppo impegnato con qualche simpatica applicazione di Facebook o a scegliere cosa indossare stasera, ma io credo ancora nelle idee.
A loro (anzi, a noi studenti) va il mio totale appoggio.
 
     

Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto guardare in terra
se avete deciso in fretta
che non era la vostra guerra
voi non avete fermato il vento
gli avete fatto perdere tempo.


E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
voi siete stato lo strumento
per farci perdere un sacco di tempo.


Se avete lasciato fare
ai professionisti dei manganelli
per liberarvi di noi canaglie
di noi teppisti di noi ribelli
lasciandoci in buonafede
sanguinare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.

E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
se sono rimasti a posto
perfino i sassi nei vostri viali
se avete preso per buone
le "verità" dei vostri giornali
non vi è rimasto nessun argomento
per farci ancora perdere tempo.

Lo conosciamo bene
il vostro finto progresso
il vostro comandamento
"Ama il consumo come te stesso"
e se voi lo avete osservato
fino ad assolvere chi ci ha sparato
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
voi non potete fermare il vento
gli fate solo perdere tempo

October 25

NON RICORDO L'ULTIMA MATTINA CHE HO SCRITTO

Non mi ricordo l'ultima volta che ho scritto di mattina, ammesso che sia mai successo. La mattina è squallida, di solito puzza di latte e di gel per capelli. E' luminosa e abbaglia i pensieri, illuminando quelli grigi.
Guardo la copertina del Venerdì di Repubblica, con la faccia di De Andrè e mi viene in mente un verso della canzone "il chimico", che fa "un corpo tra i tanti a dar fosforo all'aria". Non credo che abbia un senso o sia collegata a fatti\pensieri\sogni, è solo che mi piace come suona.
 
Una cosa però la penso, stamattina: le persone che ti capiscono sono poche, a volte nessuna, e il fatto triste (forse normale, ma triste), è che non sono in grado di intuire nemmeno lontanamente ciò che pensi, ciò che provi, come ti senti. Non sono uno che si deprime, non sono uno che resta lì a piangersi addosso, e ho fiducia nelle persone, anche se a volte la loro superficialità mi sorprende e mi fa quasi pena.
 
Ho scritto malissimo, non mi pare che si capisca il senso di quello che penso, non si capisce quello che voglio dire. Ma la mattina è così, non da ispirazione, ma solo puzza di latte e di sole.
October 20

BEER

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October 17

...

Aveva fatto causa a Dio, responsabile, a suo dire, di aver diffuso paura e terrore in tutto il mondo. Ma il procedimento giudiziario non avrà alcun seguito: un giudice del Nebraska lo ha infatti respinto, perché Dio non ha alcun indirizzo al quale poter notificare l'avvio della causa.

(fonte: repubblica.it)

October 12

DUST IN THE WIND

 
 
I close my eyes
Only for a moment and the moment's gone
All my dreams
Pass before my eyes, a curiosity

Dust in the wind
All they are is dust in the wind

Same old song
Just a drop of water in an endless sea
All we do
Crumbles to the ground, though we refuse to see

Dust in the wind
All we are is dust in the wind

Now, Don't hang on
Nothing lasts forever but the earth and sky
It slips away
And all your money won't another minute buy

Dust in the wind
All we are is dust in the wind