Alex's profileeighteen seconds before ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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eighteen seconds before sunrisee ora no, non ricordo da quale orizzonte sfumasse la luce.
January 02 le luci: scaletta+testoDecember 31 quando mi comprasti quella spilla...December 07 STANOTTE HO VISTO IL CIELO D'ALASKAStanotte ho visto il cielo d'Alaska. Era un cielo puro, cristallino, secco e con una
miriade di stelle e poche nubi. Gli ho raccontato di una ragazza, gli ho spiegato la
consapevolezza della morte e l'inconsapevolezza della vita, abbiamo parlato a lungo
della notte e del giorno. Gli ho raccontato di me, dei miei giorni, delle lune piene
e dei vampiri. Mi ha portato nei boschi, abbiamo attraversato campi, abbiamo
guardato le nostre ombre rincorrersi e sparire. Abbiamo ballato sui monti al suono
di un pianoforte gelido suonato dai folletti, abbiamo mangiato coi lupi e brindato
alla luce eterea del giorno. Abbiamo imparato e poi disimparato a conoscerci. Stanotte ho visto davvero il cielo d'Alaska. November 14 PENSAVO, NO...Potrei riunire tutti i miei post in una specie di libro, ci sto pensando seriamente. Il titolo provvisorio è "Alessandro Viola: raccolta di tutti i post dal mio blog di Windows Live Spaces".
Forse dovrei cambiarlo.
Penso a quanto può essere bello un film e brutta la vita, ma anche a quanto può essere brutto un film e bella la vita. Poi a volte capita pure che sono brutti tutti e due, ma allora è sfiga pura.
Se invece stai vedendo "Natale in qualchepostoacazzocontetteeculiagogo" sei solo uno stronzo. E esci dal mio blog.
A nessuno viene mai in mente, quando si trova su un balcone, che un giorno crollerà e che, soprattutto, quel giorno non è noto a priori? A me sì.
Odio chi dice "postpei" invece di "postepei". Poste, è italiano, poste.
Solo in camera mia ci sono zanzare e mosche il 14 novembre. E solo in camera mia di notte non dormono.
Solo io non ho ancora sentito "Pop porno". Potrei anche vantarmene.
Ora provo a dormire, cercando di deallocare dalla memoria i brutti ricordi.
"ricordi tanti, e nemmeno un rimpianto..."
Magari, suonatore Jones. Magari.
October 30 BRUCIATURE DA SIGARETTASta diventando come la rubrica di Carrie di Sex & the city questo blog.
Mi alzo. Le 3 di notte passate, bevo.
Guardo fuori nebbia e la luce fioca della luna, sembra la casa nella prateria versione Halloween. A proposito, fra poco è Halloween. Mi piace l'idea di esorcizzare la morte. Mi piacciono pure le zucche. Anzi, forse di più le zucche che l'idea di esorcizzare la morte.
Ho sete, quella pizza faceva schifo.
Penso che ho molto da studiare.
Penso che sia giunta l'ora di andarmene un pò lontano da qui, anche solo un pò. Lontano da questo posto e questa gente e forse anche un pò lontano dai miei fantasmi, dalle mie nevrosi, dai miei problemi quotidiani e da quelli eterni. Voglio scenari diversi, sfondi diversi, gente nuova e molto diversa.
Stasera se giocavo alla SNAI prendevo.
Non so perchè ma negli ultimi giorni la musica mi da fastidio.
Mi piace la notte, perchè non viviamo di notte? Perchè non fanno la riforma del giorno, con tagli alle ore di luce?
La mettiamo tra Alitalia e la Gelmini. Gran troia. O così dicono.
Potrei scrivere un intervento lungo milioni di case, ma nessuno lo legge poi.
Il mio ultimo pensiero va a una persona speciale. No, non a Eva Henger. Più speciale. Ma non in quel senso.
3,25: mentre mia madre si sveglia, io provo a dormire. October 26 DEDICATO AI MOVIMENTI STUDENTESCHI DI OGGIAscoltavo un pezzo inedito di De Andrè, o, meglio, il testo inedito di una canzone di De Andrè ("La canzone del maggio") e l'ho trovata perfetta per descrivere questi giorni di rivolte studentesche. So che la maggior parte di quelli che leggeranno questo post sanno a malapena che gli studenti in Italia sono in guerra col governo, so che qualcuno di voi sarà troppo impegnato con qualche simpatica applicazione di Facebook o a scegliere cosa indossare stasera, ma io credo ancora nelle idee.
A loro (anzi, a noi studenti) va il mio totale appoggio.
Anche se il nostro maggio October 25 NON RICORDO L'ULTIMA MATTINA CHE HO SCRITTONon mi ricordo l'ultima volta che ho scritto di mattina, ammesso che sia mai successo. La mattina è squallida, di solito puzza di latte e di gel per capelli. E' luminosa e abbaglia i pensieri, illuminando quelli grigi.
Guardo la copertina del Venerdì di Repubblica, con la faccia di De Andrè e mi viene in mente un verso della canzone "il chimico", che fa "un corpo tra i tanti a dar fosforo all'aria". Non credo che abbia un senso o sia collegata a fatti\pensieri\sogni, è solo che mi piace come suona.
Una cosa però la penso, stamattina: le persone che ti capiscono sono poche, a volte nessuna, e il fatto triste (forse normale, ma triste), è che non sono in grado di intuire nemmeno lontanamente ciò che pensi, ciò che provi, come ti senti. Non sono uno che si deprime, non sono uno che resta lì a piangersi addosso, e ho fiducia nelle persone, anche se a volte la loro superficialità mi sorprende e mi fa quasi pena.
Ho scritto malissimo, non mi pare che si capisca il senso di quello che penso, non si capisce quello che voglio dire. Ma la mattina è così, non da ispirazione, ma solo puzza di latte e di sole. October 17 ...Aveva fatto causa a Dio, responsabile, a suo dire, di aver diffuso paura e terrore in tutto il mondo. Ma il procedimento giudiziario non avrà alcun seguito: un giudice del Nebraska lo ha infatti respinto, perché Dio non ha alcun indirizzo al quale poter notificare l'avvio della causa.(fonte: repubblica.it)October 12 DUST IN THE WINDI close my eyes Only for a moment and the moment's gone All my dreams Pass before my eyes, a curiosity Dust in the wind All they are is dust in the wind Same old song Just a drop of water in an endless sea All we do Crumbles to the ground, though we refuse to see Dust in the wind All we are is dust in the wind Now, Don't hang on Nothing lasts forever but the earth and sky It slips away And all your money won't another minute buy Dust in the wind All we are is dust in the wind |
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